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Perchè la montagna con una guida escursionistica?

Tra le tante modalità di approccio ad un turismo sostenibile, l’escursionismo è senz’altro l’opzione più apprezzata (e di moda!), permette di percorrere a piedi o in bicicletta diversi tipi di ambiente, dalle montagne al mare, utilizzando una fitta rete sentieristica che si snoda lungo tutta l’Italia. Sempre più spesso trovo persone sui sentieri senza cartina (“avevo guardato la mappa in albergo..”), senza sapere bene dove andare (“bello quel lago, dov’è?”, c’è qualcosa d’altro attorno?”), che approcciano i sentieri in Val d’Ultimo esattamente come farebbero in qualsiasi altra valle, inconsapevoli di storie, tradizioni, flora e di tutto quello che sta attorno ai sentieri (nonchè dei pericoli). In tutto questo spesso manca anche l’attrezzatura idonea, la consapevolezza ambientale (sempre più rifiuti ovunque), modalità di comportamento sui sentieri e attraversando pascoli. Partenze per le cime in orari improbabili con temporali nel pomeriggio, portando con sé bambini sotto il sole cocente. Molto spesso quando si vanno a visitare città e musei ci si avvale di una guida turistica. Perchè non farlo in ambiente naturale?

Un buon metodo per godere delle vostre escursioni in tranquillità e sicurezza è affidarvi ad una Guida Ambientale Escursionistica (GAE), una figura professionale qualificata in grado di accompagnare gruppi di persone in tutti gli ambienti naturali: mare, pianura, collina, montagna e parchi. La Guida si occuperà di organizzare per voi l’escursione, selezionando l’itinerario più adatto alle vostre esigenze, curandone gli aspetti logistici e quelli relativi alla sicurezza. Una buona Guida sarà in grado di darvi tutte le informazioni necessarie sull’attrezzatura da portare, sulle caratteristiche tecniche del sentiero scelto (difficoltà, dislivello, criticità ecc.), e su eventuali piani B in caso di maltempo o altre problematiche.

Secondo la normativa una guida ambientale escursionistica, detta anche guida naturalistica, “può accompagnare persone in ogni tipo di ambiente (mare, pianura, collina, montagna), senza alcuna limitazione territoriale, su sentieri e percorsi che non necessitano dell’utilizzo di tecniche e di attrezzature alpinistiche e che non presentano particolare difficoltà” (Legge 4/2013)Questo punto evidenzia in modo sostanziale la differenza tra una GAE e figure più specializzate che lavorano e accompagnano gruppi in ambiente montano su percorsi più impegnativi che richiedono l’uso di attrezzature, quali ad esempio le guide alpine. 

Le GAE invece si concentrano principalmente sull’illustrazione di aspetti ambientali e naturalistici in diversi contesti, anche quello montano, ma senza fini sportivi, bensì con spirito di osservazione, studio e conoscenza del territorio. 

E tu conosci bene la Val d’Ultimo?

Le torbiere di Monte Sous

In Val di Non, molto vicino a Malga Castrin, troviamo un sito di raro interesse naturalistico. Inserito nelle aree protette del progetto europeo Natura 2000, questo chilometro quadrato racchiude 4 habitat differenti ed è zona di protezione di varie specie di avifauna. Dopo aver attraversato il Pra’ del Signor, un altopiano con una splendida vista sulle dolomiti di Brenta, ci si imbatte in questo bosco di abeti rossi cresciuto su una vasta area di torbiere sviluppata su un pendio e su un circo glaciale. La zona è molto importante per la riproduzione di numerosi anfibi e uccelli. Un territorio da attraversare in un percorso tra malghe che lascia affascinati per la vegetazione.

Per arrivarci: è possibile lasciare l’auto al parcheggio Hofmahd. Da qui prendere il sentiero 28 in direzione della malga di Lauregno il 26 e poi il 114 per passare in mezzo alle torbiere e arrivare poi a Malga Castrin. Da qui si potrà ridiscendere al parcheggio. Il per corso di circa 7,5 km non presenta particolari difficoltà ma è da evitare quando sia appena piovuto perchè ha tratti estremamente scivolosi per la natura del terreno. Il dislivello e di circa 250 metri. Il panorama, la vegetazione e la possibilità di mangiare alle malghe lo rendono un itinerario molto piacevole fattibile anche da bambini (ma non per i passeggini). Come tutti i sentieri ma con l’aggiunta dell’essere in una area protetta i CANI vanno tenuti AL GUINZAGLIO.

Per questo e tanti altri percorsi personalizzati per gruppi puoi contattami: info@invaldultimo.it

Chi sono

Mi chiamo Giovanna Caleffi, sono Guida Ambientale Escursionistica associata ad AIGAE. La passione e la conoscenza per questo territorio mi hanno portata ad approfondire tanti argomenti, fino alla decisione, circa 10 anni fa, di aprire un account Instagram e successivamente di iniziare un blog dove raccontare la Val d’Ultimo.

Così è nato il mio progetto www.invaldultimo.it, per condividere, informare, far conoscere e rispondere ai tanti quesiti che mi vengono posti.

Come guida propongo itinerari per condividere tutto questo. La Val d’Ultimo offre infiniti spunti su una rete di sentieri e strade sterrate incredibile. Masi, malghe, baite, boschi. L’attività della Guida prevede la spiegazione degli aspetti ambientali, naturalistici, antropologici e culturali del territorio, un cammino lento con pause divulgative, non si tratta di un accompagnamento sportivo ma di un racconto durante una camminata insieme. L’obiettivo è la conoscenza e la tutela del territorio. Per itinerari personalizzati o proposte potete contattarmi su info@invaldultimo.it

Sono guida associata ad AIGAE, tessera LO905, dotata di copertura assicurativa come da norme di legge. Professione esercitata ai sensi della Lg. 4/2013

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