Oggi voglio parlare di una vetta posta tra la Val d’Ultimo e la Val Venosta. Una cima che raggiunge i 2.730 metri ma a dispetto dell’altezza non risulta particolarmente difficoltosa e gode di un panorama che spazia dalla Val Venosta alla piana di Lana, dal lago Zoccolo a quello di Quaira.
La partenza è possibile da diversi punti, tuttavia la strada più corta parte dal parcheggio posto appena sotto la malga Steinrast. Da qui si prende il sentiero n.4B che sale nel bosco molto dolcemente fino ad incrociare a circa 1.900 metri la mulattiera che sale verso la Kühbergalm. Da qui seguiamo il sentiero 4A . Il paesaggio si apre lentamente e a 2.012 troviamo la bellissima malga Kühberg dove è possibile fare una sosta o pranzare al ritorno.

Dalla malga il panorama è sempre più bello, il sentiero sale in alcuni tratti più ripido ma senza presentare difficoltà fino ai laghi di Covolo (Kofelrastseen 2.400 mt.). I due laghi rappresentano una magnifica sosta e sono raggiungibili quasi tutto il tempo dell’anno (ma spesso battuti dal vento).

Da metà circa del primo lago parte il sentiero sulla roccia che sale alla cima. Non presenta tratti esposti, è piuttosto ripido e con uno stacco di trecento metri porta in vetta.

Perchè questa cima: il panorama che offre su parte della Val d’Ultimo fino alle alpi austriache, passando per i ghiacciai di Senales è davvero impagabile e vedere piano piano i laghi allontanarsi mentre si sale offre panorami diversi ad ogni passo.
Alcune informazioni:
- partenza dallo Steinrast (da Pracupola direzione lago di Quaira) 1.723
- 1000 metri di dislivello circa
- 12 km totali
- possibilità di variazioni salendo dalla Riemerbergeralm
- richieste dalle 2.30 alle 4 ore solo per la salita (più o meno allenati)
La curiosità del nome: sembra che il nome derivi da un fatto storico. In passato i pastori della Val Venosta si impadronirono della zona, il capo dell’impresa, il ladro, secondo la leggenda nata da questo fatto, restò pietrificato lassù. La malghetta Kofelrast, appena sotto i laghi deve il suo nome (e così i laghi) perchè vi facevano sosta (rast) i pellegrini che dalla Val d’Ultimo scendevano in Val Venosta al santuario di St. Martin am Kofel. Per motivi di posizione e correnti la cima è spesso avvolta dalle nubi, è sempre meglio partire molto presto al mattino anche in giorni dove si prevede sole.
Fonte per le curiosità: Sudtirolo paradiso delle escursioni – Val d’Ultimo e Alta Val di Non, Hanspaul Menara


