Mese: Giugno 2025

Quel ramo tedesco…in Val di Non

Quando si dice Val di Non solitamente si pensa subito al Trentino (oltre che alle mele), eppure c’è una piccola area che geograficamente si trova in trentino ma dal punto di vista amministrativo dipende dalla provincia di Bolzano. Si tratta di quattro piccoli centri che, inizialmente attribuiti al trentino, passarono a Bolzano dopo la prima guerra mondiale per uniformità linguistica. I paesi sono Provés, Lauregno, Senale e San Felice. L’insediamento di popolazioni germanofone è spiegato sia dallo sfruttamento minerario sia da quello agrario. L’Alta Val di Non (o Deutschnonsberg, letteralmente Val di Non tedesca) separata dalla Val d’Ultimo dalla catena delle Maddalene, viene collegata alla Val d’Ultimo negli anni ’90, perché fino a quel momento era raggiungibile solo dal trentino. La strada di collegamento parte sotto Santa Valburga, sale fino a passo Castrin per scendere in prossimità di Provés.

Una curiosità di questa zona riguarda le malghe e i pascoli. Provés si trovava storicamente sotto la parrocchia di Revò e i masi, come fondi sottostavano ai conti Thun di Castelfondo. Stesso dicasi per Cloz e Lauregno. I comuni italiani quindi rivendicavano i pascoli delle malghe dell’area sudtirolese. La diatriba, durata circa 400 anni, terminò nel 1848 a seguito di una risoluzione a Innsbruck. I comuni di Revò e Cloz mantenevano le consuetudini italiane di gestione delle malghe nell’Alta Val di Non. Tra le malghe troviamo la malga Castrin, la Kessel, la malga Cloz, la Revò, la malga di Lauregno.

Le malghe italiane si distinguono nella costruzione perchè sono solitamente in pietra a struttura cubica e non in legno con tetto in scandole come quelle altotesine.

il Lago Zoccolo

Il lago Zoccolo si trova esattamente a metà della Val Ultimo, ad una quota di circa 1.100 metri ed è il più grande invaso della valle, nonchè uno dei principali dell’Alto Adige. La diga del lago vede i suoi natali nel 1955 ed è inclusa in un complesso progetto di laghi artificiali e dighe che vide la luce a partire dal 1949.

Il lago Zoccolo nel giugno 2024

Come già raccontato, il lago Zoccolo offre passeggiate fruibili in tutte le stagioni e da tutti: dai runner alle famiglie con bambini, il giro attorno al lago è un percorso di circa 10 chilometri godibile in ogni stagione. In questo mese di giugno 2025 purtroppo il lago sta subendo lo svuotamento completo per porre rimedio ad una falla in un canale di ispezione. Verrà messa in salvo la fauna ittica e si procederà con lo svuotamento dei 121 ettari del bacino per trovare e riparare il danno.

Il lago Zoccolo prosciugato per lavori
Il lago in questi giorni, giugno 2025

Questa insolita vista della valle fa pensare a quanto l’uomo con le sue opere possa contribuire alla modifica degli ecosistemi, quanto le decisioni prese possano stravolgere l’habitat di una valle ma allo stesso tempo come l’uomo riesca ad abituarsi lentamente, generazione dopo generazione a questi specchi d’acqua e come possano mancare i riflessi in ogni ora del giorno quando l’acqua viene improvvisamente meno. Curioso che tutto questo accada proprio in un momento in cui sono ancora alte le polemiche per il nuovo impattante sistema di pompaggio che è al vaglio in questi mesi.

Comunque sia la passeggiata attorno al lago, soprattutto la parte di strada forestale sul versante verso le Maddalene resta un’oasi impagabile. E intanto che aspettiamo la fine dei lavori ci si può sempre rilassare seguendo il percorso kneipp. Buona passeggiata!

il percorso kneipp lungo il lago Zoccolo

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