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Le cime: Monte Luco (Laugen Spitze)

Ci troviamo sulle Maddalene, in questa catena sospesa tra Trentino e Alto Adige. Il monte Luco con i suoi 2.434 mt non è una cima elevatissima ma offre un panorama che spazia da Merano a Bolzano, dal Catinaccio alle dolomiti di Brenta, Val di Non e San Pancrazio e Sant’Elena per quanto riguarda la Val d’Ultimo.

Con partenza dal parcheggio Hofmahd il tempo si salita è di circa 2 ore e trenta/tre ore con un passo allenato ma è tutt’altro che semplice. Il percorso dal parcheggio alla vetta è di circa 6 chilometri distribuiti tra tratti a pendenza accentuata e un tratto di quasi due chilometri di avvicinamento in quota o addirittura in discesa. Il terreno rende il percorso piuttosto insidioso, sabbia sulla quale si scivola molto sia su asciutto che su bagnato. Alcuni tratti risultano molto esposti. Parecchi i bivi e alcuni sentieri non segnati, motivo per cui la carta della zona è quanto mai indispensabile. Il percorso d’estate è completamente esposto al sole.

Nel dettaglio: partenza dal parcheggio Hofmahd, 12 chilometri totali per salire e scendere. Punto più basso: 1.710 mt, punto più alto: 2.434. Ascesa totale: 783 mt. Il sentiero da seguire è il 133 che passa accanto a Malga Castrin e continua fino al bivio con l’8A poco sopra i 2.000 metri. Dal bivio si prende l’8A fino alla cima. Percorso da fare con la giusta attrezzatura e molta attenzione. La cima è raggiungibile dalla Val d’Ultimo con una partenza da San Pancrazio e dalla Val di Non, da passo Gampen.

Attenzione alla voglia di fare degli anelli. Il percorso del 133 che passa attorno dal lago di Luco e sale sotto la cima è ancora più esposto, d’estate il caldo si fa sentire parecchio e la salita alla cima è a gradini. Impegnativo.

Le torbiere di Monte Sous

In Val di Non, molto vicino a Malga Castrin, troviamo un sito di raro interesse naturalistico. Inserito nelle aree protette del progetto europeo Natura 2000, questo chilometro quadrato racchiude 4 habitat differenti ed è zona di protezione di varie specie di avifauna. Dopo aver attraversato il Pra’ del Signor, un altopiano con una splendida vista sulle dolomiti di Brenta, ci si imbatte in questo bosco di abeti rossi cresciuto su una vasta area di torbiere sviluppata su un pendio e su un circo glaciale. La zona è molto importante per la riproduzione di numerosi anfibi e uccelli. Un territorio da attraversare in un percorso tra malghe che lascia affascinati per la vegetazione.

Per arrivarci: è possibile lasciare l’auto al parcheggio Hofmahd. Da qui prendere il sentiero 28 in direzione della malga di Lauregno il 26 e poi il 114 per passare in mezzo alle torbiere e arrivare poi a Malga Castrin. Da qui si potrà ridiscendere al parcheggio. Il per corso di circa 7,5 km non presenta particolari difficoltà ma è da evitare quando sia appena piovuto perchè ha tratti estremamente scivolosi per la natura del terreno. Il dislivello e di circa 250 metri. Il panorama, la vegetazione e la possibilità di mangiare alle malghe lo rendono un itinerario molto piacevole fattibile anche da bambini (ma non per i passeggini). Come tutti i sentieri ma con l’aggiunta dell’essere in una area protetta i CANI vanno tenuti AL GUINZAGLIO.

Per questo e tanti altri percorsi personalizzati per gruppi puoi contattami: info@invaldultimo.it

E’ tempo di malghe!

Eh sì, è di nuovo arrivata la stagione delle malghe. Grandi, piccole, facili e meno facili da raggiungere, nuove, più vecchie, storiche, panoramiche. In Val d’Ultimo le malghe sono davvero tante: una bevanda, un sorriso, un piatto, un dolce non mancano mai. Alcune cambiano quasi annualmente la gestione, altre sono davvero storiche, gestite da anni dalle stesse famiglie. Alcune sono in mani di cooperative della valle, altre date solo in gestione. Alcune hanno un caseificio annesso, altre conferiscono il latte a valle. Insomma il mondo delle malghe è davvero da scoprire! Allora via a scoprire a scoprire questo mondo fatto di tanto lavoro, fatica e tradizioni ricordando che le malghe e i pascoli come tutta la montagna richiedono un approccio lento, di rispetto e di comprensione.

Per chi si è perso qualche puntata, ecco qualche suggerimento per le vostre camminate per orientarvi tra i pascoli.

Andando per malghe 1

Andando per malghe 2

La Flatschbergalm

Per altri suggerimenti…contattami per un itinerario!

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